Cronologia della vita e delle opere di Aleksandr Deineka

1899
Il 20 maggio (8 maggio secondo il vecchio calendario) nasce a Kursk nella famiglia di un ferroviere.

1914
Studia nella Ia Scuola primaria e frequenta l'atelier gestito dai pittori V. Golikov, M. Jakimenko-Zabuga e A. Poletiko.
(Didascalia sotto la fotografia: Città di Kursk, via Vesëlaja, d. 8. Studio dell'artista M. Jakimenko-Zabuga)

1916
Termina il ciclo di studi primari presso l'Istituto scolastico di Kursk. 
È ammesso alla Scuola d'Arte di Char'kov (Ucraina), studia con M. Pestrikov e A. Ljubimov, allievi dell'Imperiale Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo. Dopo la Rivoluzione di Febbraio (del 27 febbraio secondo il vecchio calendario) la Scuola cessa ogni attività.

1918
Rientra a Kursk. Si adopera come educatore nel Dipartimento per l'istruzione del popolo del Governatorato e come responsabile della Sezione Artistica, come fotografo della polizia criminale; insegna disegno al Ginnasio femminile, partecipa all'organizzazione dei cosiddetti "treni della Propaganda".
Si reca diverse volte a Mosca.

1919 
Al concorso per i migliori bozzetti destinati al Teatro Sovietico della città di Kursk ottiene due primi premi: per la Tempesta di Aleksandr Ostrovskij e per la favola di Hans Christian Andersen Ole-Luk-Oie.
Partecipa alla difesa di Kursk.
L'Armata Bianca del generale A. Denikin occupa Kursk.
Dopo la liberazione di Kursk partecipa, a partire dal mese di novembre, a diverse Azioni Propagandistiche.
Collabora con l'Ufficio di Kursk dell'Agenzia Russa per il Telegrafo (ROSTA).

1920
Lavora nello Studio Proletario d'Arte per Adulti (fino all'inizio del 1921) come istruttore e insegnante.
Opera come Direttore dell'Ufficio per i Teatri operaio-contadini.
Compie il suo primo volo in aereo.

1921
Inizia a studiare presso i Laboratori Superiori Artistico-Tecnici (VChUTEMAS) a Mosca nella Facoltà di Grafica (Poligrafica) con Vladimir Favorskij e Ignatij Nivinskij.
Partecipa alla realizzazione di uno spettacolo ricavato dalla pièce di Majakovskij Mistero buffo.
Rientra a Kursk nell'estate e vi continua a dirigere l'Ufficio del Soviet del Governatorato per l'Istruzione del Popolo.
Nell'autunno torna a studiare al VChUTEMAS.

1922
Continua le lezioni al VChUTEMAS, impegno che fino al 19 luglio 1922 lo esonera dal doversi arruolare nell'Armata Rossa.
Realizza le illustrazioni per le favole di Ivan Krylov Il gatto e il cuoco e Il contadino e la Morte per la casa editrice del VChUTEMAS.

1923
Partecipa alla progettazione dei padiglioni della Prima Fiera dell'Agricoltura di Mosca.
Inizia a collaborare con la rivista Bezbožnik u stanka (L'Ateo alla macchina).
Continuerà l'attività di grafico fino agli inizi degli anni 1930.
Dipinge i quadri: Ritratto del pittore K. A. Vjalov e Due modelle.

1924
Come membro  dell'"Associazione dei tre" (Aleksandr Dejneka, Andrej Goncarov, Jurij Pimenov) partecipa a Mosca alla "Ia Esposizione-dibattito delle associazioni d'arte rivoluzionaria".
Si reca per un viaggio di formazione a Donbass, Kiev, Ekaterinoslav (oggi Dnepropetrovsk).
Realizza il ciclo di opere di grafica/stampe intitolato A Donbass.
Dipinge i quadri: Il Calcio e Ragazza seduta su una sedia.

1925
Insieme a Petr Vil'jams, Konstantin Vjalov, Andrej Goncarov, Nikolaj Denisovskij, Aleksandr Labas, Jurij Pimenov, David Šterenberg è tra i membri fondatori della società OST (Società degli addetti alle macchine).
Partecipa alla prima mostra della società ?S?.
Lascia il VChUTEMAS avendone ultimato l'intero ciclo di studi ma senza averne ottenuto il diploma.
Partecipa alla "Mostra della caricatura sovietica" a Parigi in occasione del VII Salon d'Araignée.
Dipinge il quadro: Prima della discesa in miniera.

1926
Partecipa alla seconda mostra dell'OST.
Entra nell'Associazione dei Grafici della Casa della Stampa di Mosca.
Partecipa insieme a Jurij Pimenov allo spettacolo tratto dal romanzo di F. Gladkov Cemento per il IV Studio del MChAT (Teatro d'Arte di Mosca).
Inizia a collaborare con le Case Editrici Krasnaja niva (Campo rosso) e Prožektor (Proiettore).
Dipinge il quadro: Nuovi reparti in cantiere.

1927
Inizia la collaborazione con la rivista 30 dnej (30 giorni).
Dipinge il quadro: Lavoratrici tessili.

1928
Lascia la società OST ed è tra i membri fondatori dell'associazione culturale "Ottobre".
Inizia a insegnare disegno al Vchutein (Istituto Superiore artistico-tecnico) e anche all'Istituto Poligrafico di Mosca.
Diventa consulente per le problematiche artistiche nelle Edizioni di Stato e nelle Edizioni di Stato per le Arti Figurative, dove resta fino al 1930.
Inizia a collaborare con il giornalino per bambini Iskorka (Piccola scintilla) e con la rivista Smena (Il cambiamento).
Partecipa all'Esposizione di opere d'arte organizzata per celebrare il decennale della Rivoluzione di Ottobre.
Partecipa alla XVI Biennale d'arte di Venezia.
Dipinge il quadro La difesa di Pietrogrado.

1929
Inizia a  collaborare con le riviste Daësh' (Da'), Pioner (Il pioniere), Roman-gazeta dlja rebjat (Romanzo-giornale per ragazzi), Cudak (Lo stravagante).

1930
Nella pièce di Vladimir Majakovskij Il Bagno - che debutta al Teatro Mejerchol'd - Aleksandr Dejneka è chiamato dal regista Vsevolod Mejerchol'd a interpretare il ruolo di uno dei pittori.
Partecipa alla prima mostra dell'associazione "Ottobre".
Partecipa alla XVII Biennale d'Arte di Venezia.
Dipinge il quadro: La corsa.
Produce le illustrazioni per alcuni libri per l'infanzia: N. Aseev, Baraonda; A. Dejneka, Nelle nuvole e Parata dell'Armata Rossa; B. Ural'skij, L'Elettricista; realizza i manifesti: Meccanizziamo Donbass, "Udarnik, (Lavoratore-record) sii uno sportivo!, Costruiamo il primo dirigibile sovietico Klim Vorošilov, La Cina in marcia di liberazione dall'imperialismo, Reparti e fabbriche record a rimorchio dei ritardatari!

1931
Esce dall'associazione "Ottobre" ed entra nell'"Associazione Russa dei Pittori Proletari".
Dipinge i quadri: Sul balcone, Mercenario degli invasori.

1932
Viene confermato nel titolo di professore presso l'Istituto Poligrafico.
Cessa quasi del tutto ogni collaborazione con le riviste.
Partecipa a Leningrado alla mostra organizzata per celebrare "I XV anni degli Artisti della RSFSR".
Partecipa alla XVIII Biennale d'Arte di Venezia.
Realizza il pannello L'aviazione civile per la fabbrica di cucine di Fili.
Dipinge i quadri: Disoccupati a Berlino, Gioco con la palla, Madre, Ginnastica mattutina, Bambino addormentato con fiordalisi, Calciatore.

1933
È nominato titolare della Cattedra del Manifesto presso l'Istituto Universitario Poligrafico.
Partecipa alle mostre organizzate a Mosca: "I Pittori della RSFSR celebrano i XV anni della Rivoluzione" e "I XV anni dell'Armata Rossa degli operai e dei contadini".
Dipinge i quadri: Ragazze che fanno il bagno, Paesaggio notturno, Una giornata assolata, Stato Maggiore dei Bianchi. Interrogatorio.

1934
È inviato in Crimea dove, insieme a Fedor Bogorodskij, visita le navi della flotta militare a Sebastopoli e la Scuola dell'Aeronautica militare a Kaca.
Conosce Serafima Ivanovna Lycëva che diventa la sua compagna e modella.
Partecipa all'Esposizione internazionale della pittura contemporanea di Pittsbourg all'Istituto Carnegie; il suo quadro Sul balcone ottiene il premio del maggior gradimento del pubblico.
Partecipa alla XIX Biennale d'Arte di Venezia.
Alla fine dell'anno viene inviato negli USA.
Dipinge i quadri: Portiere, Paracadutista sul mare, Ritratto di ragazza con un libro.
Esegue i bozzetti per la grande pittura murale del nuovo edificio del Commissariato del Popolo per l'Agricoltura.

1935
Da gennaio a marzo una grande personale di Aleksandr Dejneka fa il giro di oltre 20 città degli USA.
Nella primavera visita la Francia e l'Italia.
In estate si reca in Crimea.
Prima mostra personale dell'artista in URSS, a Mosca, nel complesso della fabbrica "Vsekochudožnik".
Dipinge i quadri: Pausa-pranzo a Donbass, Strada a Mount Vernon, Baseball, Notte, Parigi. Al caffè, Parigina, Roma. Vicolo, Strada romana.

1936
Parte per Sebastopoli insieme a Georgij Nissk e a Fedor Bogorodskij.
Realizza due pannelli su temi sportivi per la palestra della Casa dell'Armata Rossa a Minsk (andati perduti durante la Seconda Guerra Mondiale).
1936-1946: dirige l'Atelier di Pittura monumentale dell'Istituto di Arti Figurative di Mosca (dal 1948 trasformato nell'Istituto d'Arte di Mosca "V. I. Surikov").
Una sua mostra personale viene organizzata a Leningrado presso l'Accademia di Belle Arti dell'URSS.
Dipinge il quadro La Modella.

1937
Esce la monografia A. Dejneka a cura di B. Nikiforov.
Il pannello di A. Dejneka intitolato Stakanovisti viene esposto a Parigi all'Expo internazionale "L'Arte e la Tecnica nella vita contemporanea".
Dipinge il quadro Stakanovisti (Uomini illustri del paese dei Soviet).

1938
Il pannello di A. Dejneka intitolato Stakanovisti ottiene la Medaglia d'Oro dell'Expo internazionale di Parigi del 1937.
A Mosca si inaugura la stazione della metropolitana "Majakovskaja" decorata con 35 mosaici dal soggetto riguardante La vita quotidiana nel Paese dei Soviet su disegni di Dejneka.
Dipinge il quadro: Futuri aviatori.
Realizza le illustrazioni per il volume dell'aviatore Georgij Bajdukov In America attraverso il Polo.

1939
Inizia a lavorare come scultore, oltre che nel campo della ceramica, della maiolica e della porcellana.
Partecipa all'Expo internazionale di New York.
Per l'Esposizione pansovietica di Agricoltura (VSKhV) realizza gli affreschi Dibattito sul limite e L'insurrezione contadina del 1905; nel padiglione "Estremo Oriente" sono suoi due pannelli (andati perduti).

1940
È eletto nella Direzione dell'Unione dei Pittori di Mosca e dell'Unione degli Scultori di Mosca.
Gli viene confermato il titolo di professore di Pittura monumentale presso l'Istituto d'Arte Statale di Mosca.
Completa le pitture per il plafond Corsa campestre dei soldati dell'Armata Rossa per il buffet del Teatro dell'Armata Rossa a Mosca.
Pubblica delle memorie su Vladimir Majakovskij nella rivista Iskusstvo (Arte).
Dipinge i quadri: Nikitka: il primo aviatore russo, Gente di Zaporož'e (regione e città dell'Ucraina.

1941  
All'inizio della seconda Guerra Mondiale esegue per l'Atelier del Manifesto per la difesa militare "Okna TASS" (Le finestre della TASS) alcuni manifesti politici; dirige il gruppo del manifesto d'arte dell'Istituto d'Arte di Mosca.
Dipinge i quadri: Majakovskij alla ROSTA, Dintorni di Mosca. Novembre 1941.

1942
Insieme al pittore Georgij Nissk viene inviato al fronte vicino alla città di Juchnov.
Dipinge i quadri: La difesa di Sebastopoli, Villaggio distrutto dalle fiamme.

1943
I quadri I dintorni di Mosca e Cosacchi ottengono un Attestato di II livello dal Comitato per le Attività artistiche del Soviet dei Commissari del Popolo dell'URSS.
Inaugurazione delle stazioni della metropolitana "Paveleckaja" e "Novokyzneckaja". Dei 16 mosaici realizzati dall'artista per la stazione "Paveleckaja" e ispirati al tema della Realizzazione dell'arteria ferroviaria Mosca-Donbass 7 furono istallati nella "Novokyzneckaja".
Dipinge il quadro: L'asso abbattuto.

1944
Il dipinto L'asso tedesco abbattuto del 1943 ottiene il primo premio dall'Associazione dei pittori moscoviti, dalla Direzione dell'Associazione dei pittori sovietici e dalla Presidenza del Comitato organizzativo dell'Unione degli artisti dell'URSS.
Dipinge i quadri: Sotto occupazione, "Razdol'e". Precisazione in assenza di immagine: nome di villaggio verso il Dagestan / Oppure: 'vasti spazi'

1945
Viene nominato Direttore dell'Istituto Statale di Arti applicate e decorative (MIPiDI).
Gli viene assegnato il titolo di "Artista Benemerito della RSFSR".
Viene inviato a Berlino.
Dipinge il quadro: Regione di Kursk. Il fiume Tuskar'.

1946
Gli viene conferito l'incarico di professore presso la Cattedra di Pittura Monumentale al MIPiDI.
Pubblica un saggio autobiografico sulla rivista Ogonëk (Focherello), numero 28.

1947
Insieme a Sergej Gerasimov, Aleksandr Gerasimov e Arkadij Plastov partecipa a Vienna all'"Esposizione delle opere dei maestri dell'arte sovietica".
Gli viene confermato l'incarico di Direttore della Cattedra di Scultura decorativa e Composizione presso il MIPiDI.
Gli viene confermato il titolo di membro attivo nella riorganizzata Accademia di Belle Arti dell'URSS. Si reca in viaggio di lavoro a Donbass, Leningrado e Riga.
Dipinge i quadri: Donbass, La staffetta.

1948
Rinuncia al posto di Direttore del MIPiDI ma resta come Direttore delle Cattedre di Scultura decorativa e Composizione.
Dipinge il quadro: Autoritratto.

1951
Esegue i cartoni dei mosaici per l'Università di Mosca "M. V. Lomonosov" (MGU).
Scrive l'articolo "Le problematiche della pittura monumentale e decorativa" per un'antologia dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS.
Dipinge il quadro: Nuotatrice.

1953
Collabora alla realizzazione del teatro dell'opera e balletto "M. I. Glinka" a Celjabinsk.
Diventa Professore di Disegno e Direttore di cattedra presso l'Istituto Universitario di Architettura di Mosca.
Dipinge il quadro: A Sebastopoli.

1954
Realizza le pitture per i plafond del teatro di Celjabinsk.
Dipinge il quadro: La madre e la sorella".

1956
Partecipa alla XXVIII Biennale di Venezia.
Dipinge i quadri: In Crimea, Trattorista.

1957
È nominato professore e direttore di atelier presso l'Istituto d'Arte di Mosca "V. I. Surikov".
È eletto membro della Direzione dell'Unione degli Artisti dell'URSS.
Conosce la futura moglie Elena Pavlovna Volkova.
Viene organizzata una sua personale all'Accademia di Belle Arti dell'URSS a Mosca.
Dipinge i quadri: Al mare, Fabbri.

1958
Realizza i due pannelli Per la pace in tutto il mondo e Strutture di pace per il padiglione sovietico dell'Expo internazionale di Bruxelles "L'Uomo e il Progresso".
È nominato membro della Presidenza dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS e vice-presidente dell'Associazione degli artisti di Mosca.
È nominato membro del Comitato sovietico per la Difesa della Pace.

1959
Riceve il titolo onorifico di "Artista del Popolo della RSFSR".
È nominato "Primo artista" per il Palazzo dei Congressi in costruzione al Cremlino.
Esce la monografia A. Dejneka a cura di I. L. Maca.

1960
Personale di Aleksandr Dejneka a Kursk.
Partecipa ai lavori della commissione per la nuova struttura panoramica denominata La battaglia di Borodino.
Partecipa alla XXX Biennale d'arte a Venezia.
Realizza il bozzetto dipinto del mosaico Strutture di pace.

1961
È premiato con la medaglia d'oro e una pergamena dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS per il mosaico Un bel mattino.
Escono la sua autobiografia Dalla mia esperienza pratica e il volume Imparate a disegnare.
Esce a Praga il volume Aleksandr Dejneka a cura dello storico dell'arte Dušan Konecna.
Dipinge il quadro I conquistatori del cosmo.

1962
È eletto vice-presidente dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS.
Parte per un viaggio di formazione in Cecoslovacchia.

1964
Gli viene assegnato il Premio Lenin per i mosaici realizzati negli anni 1959-1962 (Un bel mattino, Giocatori di hokkey, Mungitrice, Guardie Rosse).
Visita Berlino.
È eletto membro corrispondente dell'Accademia di Belle Arti Tedesca a Berlino.
Esce il volume Aleksandr Aleksandrovic Dejneka a cura di M. N. Jablonskij.

1965
Lavora a Leningrado e a Soci.
Realizza il mosaico per la facciata del sanatorio del Consiglio dei Ministri dell'URSS a Soci.
Si reca in viaggio in Italia.

1966
È eletto segretario-accademico per la sezione dell'Arte decorativa e applicata dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS.
Viene organizzata una sua personale a Kursk.
Dipinge i quadri: Una scelta difficile, Ritratto di giovane ingegnere, Giovane costruttore.

1967
Viene organizzata una sua personale a Kiev, e successivamente anche a Riga.
Esce a Budapest la monografia Dejneka a cura di Aradi Nora.

1968
Per il nuovo edificio del Terminal dell'aeroporto realizza il pannello monumentale Accogliamo tutte le bandiere che arrivano in volo da noi.
In maggio viene ricoverato in ospedale. I sintomi del male più volte manifestatisi nel corso della sua vita non recedono.
Viene registrato il matrimonio con Elena Pavlovna Volkova.

1969
Il 21 maggio viene festeggiato ufficialmente il suo settantesimo compleanno.
Gli viene assegnato il titolo di "Eroe del Lavoro Socialista" con l'Ordine di Lenin e la medaglia d'oro della Falce e del Martello.
Viene organizzata una sua personale a Budapest.
Viene organizzata una sua personale a Mosca all'Accademia di Belle Arti dell'URSS.

Muore nella notte tra l'11 e il 12 giugno in ospedale.
L'estremo saluto all'artista viene organizzato nelle sale dell'Accademia di Belle Arti dell'URSS tra i dipinti della personale allora in corso.
Viene sepolto nel cimitero di Novodevic'e a Mosca.